
Comincia qui lo scambio di idee e opinioni intorno ai libri e al piacere della lettura.
Ricordate la canzone di
Enzo Jannacci "
Quelli che..."? Se provaste a riscrivere una strofa di questa canzone riferendo "quelli" ai libri, come uscirebbe?
La mia farebbe più o meno così:
Quelli che mi hanno tenuta sveglia la notte (il primo fu "I pilastri della terra" di Ken Follett),
quelli che hanno segnato la mia infanzia (Pinocchio, Pippi Calzelunghe e Bibi, una ragazza del Nord),
quelli che ho letto per forza (non me ne vengono in mente ora ma di sicuro ce ne saranno),
quelli che non avrei dovuto finire di leggere (alcuni, l'ultimo dei quali recentemente),
quelli che non ho finito di leggere (pochissimi eppure di autori
assolutamente blasonati...),
quelli che ho sempre voluto leggere (i classici: ma quante vite
occorrono per questi?),
quelli di cui non mi stanco mai (i gialli, chissà perché?).
Nei prossimi post racconterò qualcosa a proposito di alcuni dei libri citati. Per il momento aspetto le vostre versioni di "Quelli che...".
A presto